Il Consiglio panucraino delle Chiese condanna i nuovi atti di terrore di Stato del «membro permanente del Consiglio di Sicurezza dell’ONU» contro l’Ucraina

14 gennaio 2026, 19:55 5

Il Consiglio panucraino delle Chiese e delle organizzazioni religiose ha pubblicato una dichiarazione in cui condanna fermamente i massicci attacchi missilistici e con droni condotti dalla Federazione Russa contro l’Ucraina, che dall’inizio del 2026 hanno assunto un carattere intenzionale e sistematico. Nella dichiarazione si sottolinea che lo Stato aggressore, nonostante lo status di «membro permanente del Consiglio di Sicurezza dell’ONU», viola gravemente il diritto internazionale e i principi morali universali.

Il Consiglio panucraino delle Chiese condanna i nuovi atti di terrore di Stato del «membro permanente del Consiglio di Sicurezza dell’ONU» contro l’Ucraina

Dichiarazione del Consiglio panucraino delle Chiese e delle organizzazioni religiose riguardo ai nuovi atti di terrore di Stato compiuti dal «membro permanente del Consiglio di Sicurezza dell’ONU» contro le città ucraine

Dall’inizio del 2026 la Federazione Russa, che continua a detenere il seggio di «membro permanente del Consiglio di Sicurezza dell’ONU», compie quotidianamente attacchi intenzionali, sistematici e massicci, impiegando decine di missili balistici e da crociera e con centinaia di droni contro le città di Kyiv, Odesa, Kharkiv, Dnipro, Sumy e altre città e paesi ucraini. Negli ultimi giorni, i terroristi di Stato russi hanno colpito la regione di Leopoli, al confine con la Polonia, con un missile balistico a medio raggio del tipo «Oreshnik».

A causa di tali atti di terrorismo di Stato russi contro l’Ucraina, sono stati distrutti e danneggiati impianti dell’infrastruttura energetica, numerosi edifici residenziali pubblici e privati; decine di civili sono stati uccisi e centinaia feriti. Questi attacchi terroristici della Federazione Russa contro l’Ucraina vengono deliberatamente condotti nel periodo invernale, con temperature che raggiungono i –15 e –20 °C, con l’obiettivo di privare milioni di civili ucraini, tra cui bambini, donne e anziani, dell’elettricità, del riscaldamento e dell’acqua potabile. È evidente che si tratta di atti di terrorismo di Stato attuati dalla Federazione Russa diretti al genocidio del popolo ucraino. Pur essendo tra i membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell’ONU e quindi avendo, in base al diritto internazionale, speciali obblighi di tutela della pace, la Federazione Russa ignora in modo evidente, sistematico, intenzionale e cinico il diritto umanitario internazionale e i principi morali universali.

Tali azioni disumane della Federazione Russa dimostrano inequivocabilmente che essa è uno Stato terrorista. Di conseguenza, i rappresentanti religiosi della Chiesa ortodossa russa e di altre confessioni, così come i cittadini russi che sostengono e approvano questa guerra e l’uccisione di ucraini, si rendono complici morali dei crimini contro l’umanità. Particolarmente cinico è il fatto che questi nuovi atti di terrorismo della Federazione Russa avvengano durante il periodo delle festività di Capodanno e del Natale di Cristo: invece di accogliere la proposta di una tregua festiva, la Russia intensifica ulteriormente le proprie azioni criminali.

Condanniamo con fermezza gli attacchi terroristici della Federazione Russa contro le città ucraine e ribadiamo ancora una volta che qualsiasi forma di sostegno alla Federazione Russa favorisce la sua ulteriore aggressione e il suo terrore, comportando una responsabilità innanzitutto davanti all’Altissimo.

Invitiamo i rappresentanti delle diverse confessioni, delle organizzazioni interconfessionali internazionali e delle istituzioni non governative a condannare gli attacchi terroristici della Federazione Russa contro l’Ucraina.

Esortiamo gli Stati membri delle Nazioni Unite, sulla base della Carta dell’ONU e del buon senso, a condannare la Federazione Russa, che è un membro permanente del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, per gli attacchi missilistici e con droni contro le città e l’infrastruttura energetica dell’Ucraina.

Cogliamo l’occasione per esprimere la nostra profonda riconoscenza a Papa Leone XIV e ai leader dei paesi democratici per la loro posizione a sostegno dell’Ucraina e per l’appello rivolto al regime russo a cessare i bombardamenti dell’infrastruttura civile critica dell’Ucraina. Ringraziamo le persone di buona volontà di diversi paesi per il loro sostegno al popolo ucraino, per le preghiere volte a porre fine all’aggressione militare russa e per l’impegno di instaurare una pace giusta e duratura per l’Ucraina e per l’Europa.

Kyiv, 14 gennaio 2026

Segretariato dell’Arcivescovo Maggiore della Chiesa greco-cattolica ucraina (Roma)

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