Papa Leone XIV alla vigilia del quarto anniversario dell’invasione russa in Ucraina: tacciano le armi, la pace non può essere rimandata

22 febbraio 2026, 18:38 11

Domenica 22 febbraio, dopo la recita della preghiera dell’Angelus, Papa Leone XIV ha esortato a un immediato cessate il fuoco e all’unità nella preghiera per il martoriato popolo ucraino. L’appello è risuonato alla vigilia del quarto anniversario dell’inizio dell’invasione russa su vasta scala contro l’Ucraina.

Papa Leone XIV alla vigilia del quarto anniversario dell’invasione russa in Ucraina: tacciano le armi, la pace non può essere rimandata

Lo riferisce il Vatican News.

«Sono passati ormai quattro anni dall’inizio della guerra contro l’Ucraina. Il mio cuore va ancora alla drammatica situazione che sta sotto gli occhi di tutti: quante vittime, quante vite e famiglie spezzate, quanta distruzione, quante sofferenze indicibili! Davvero ogni guerra è una ferita inferta all’intera famiglia umana: lascia dietro di sé morte, devastazione e una scia di dolore che segna generazioni», ha affermato il Pontefice.

Ribadendo l’urgenza di un impegno concreto per porre fine alle ostilità, il Papa ha quindi dichiarato: «La pace non può essere rimandata: è un’esigenza urgente, che deve trovare spazio nei cuori e tradursi in decisioni responsabili». Con parole ferme ha rinnovato il suo appello alla comunità internazionale: «tacciano le armi, cessino i bombardamenti, si giunga senza indugio a un cessate-il-fuoco e si rafforzi il dialogo per aprire la strada alla pace».

Infine, invitando i fedeli alla solidarietà spirituale, il Santo Padre ha esortato: «Invito tutti a unirsi nella preghiera per il martoriato popolo ucraino e per tutti coloro che soffrono a causa di questa guerra e di ogni conflitto nel mondo, perché possa risplendere sui nostri giorni il dono tanto atteso della pace».

Segretariato dell’Arcivescovo Maggiore della Chiesa greco-cattolica ucraina (Roma)

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