S.E. Bohdan Dzyurakh a Roma: l’economia deve essere al servizio della pace, non della guerra
Dal 22 al 24 settembre si è svolto a Roma un incontro dei rappresentanti delle Conferenze episcopali d’Europa dedicato all’economia, alla giustizia sociale e alla solidarietà tra i popoli. Aprendo i lavori, il Presidente della Commissione per la Pastorale Sociale del Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa (CCEE), vescovo Bohdan Dzyurakh, ha sottolineato che, nel contesto della guerra contro l’Ucraina, l’economia deve essere al servizio dell’uomo e della costruzione della pace.
Lo riferisce l’ufficio stampa dell’Esarcato Apostolico per i fedeli di rito bizantino in Germania e nei Paesi scandinavi.
I partecipanti hanno esaminato le sfide economiche e sociali del nostro tempo alla luce della dottrina sociale della Chiesa cattolica. Insieme a S. E. Bohdan, ha aperto i lavori dell’incontro anche S. E. János Székely, responsabile della Sezione per gli affari sociali. L’incontro è stato organizzato dalla Sezione per gli affari sociali della Commissione CCEE per la pastorale sociale.
Nel suo intervento introduttivo, S.E. Bohdan ha indicato tra le sfide per l’Europa la crescente disuguaglianza, i cambiamenti nel mondo del lavoro, le migrazioni, la transizione ecologica e la frammentazione sociale. Allo stesso tempo, ha sottolineato che su tutte queste questioni si impone la necessità della pace.
Parlando della guerra contro l’Ucraina, il presule ha richiamato l’attenzione sulle sue conseguenze per le persone: i morti e i feriti, le famiglie divise e i milioni di sfollati. Secondo le sue parole, le distruzioni causate dalla guerra vanno ben oltre i confini dell’Ucraina e richiedono una risposta solidale da parte dell’Europa.
S.E. Bohdan ha messo in guardia dal rischio di trasformare l’economia in uno strumento al servizio della guerra. Ha sottolineato che la Chiesa non propone soluzioni economiche preconfezionate, ma è chiamata a riportare al centro del dibattito pubblico la dignità della persona umana, il bene comune, la giustizia e la responsabilità verso le generazioni future.
«Il nostro compito non è soltanto analizzare le crisi. Consiste anche nell’aiutare l’Europa a ritrovare un orizzonte di speranza», ha affermato il Presidente della Commissione CCEE per la pastorale sociale.
Tra i relatori dell’incontro figuravano la Prefetta del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, Suor Alessandra Smerilli, il Direttore di Caritas Italiana, Don Marco Pagniello, e il Presidente della Fondazione Centesimus Annus Pro Pontifice, il Prof. Paolo Garonna. Nei loro interventi hanno affrontato i temi della dignità umana nell’economia, della povertà e della solidarietà tra i popoli.
Segretariato dell’Arcivescovo Maggiore della Chiesa greco-cattolica ucraina (Roma)



