Sua Beatitudine Sviatoslav consegna l’Ordine del Metropolita Sheptytskyi all’Ospedale Bambino Gesù

4 novembre 2026, 17:11 3

Il riconoscimento della Chiesa greco-cattolica ucraina all’ospedale della Santa Sede per l’assistenza prestata ai bambini ucraini: dal 2022 accolti e curati 3.974 pazienti, di cui 1.084 nel solo 2026.

Sua Beatitudine Sviatoslav consegna l’Ordine del Metropolita Sheptytskyi all’Ospedale Bambino Gesù

Martedì 3 novembre, presso l’Ospedale Pediatrico «Bambino Gesù» a Roma, si è svolta la cerimonia di conferimento dell’Ordine del Metropolita Andrey Sheptytskyi. La più alta onorificenza della Chiesa greco-cattolica ucraina è stata assegnata all’istituzione sanitaria in segno di riconoscenza per il suo pluriennale impegno nell’assistenza ai bambini ucraini che necessitano di cure mediche complesse e percorsi di riabilitazione durante la guerra su vasta scala.


La cerimonia si è tenuta nella storica sede dell’Ospedale sul colle Gianicolo. Vi hanno preso parte Sua Beatitudine Sviatoslav, Capo e Padre della Chiesa greco-cattolica ucraina, il Presidente dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù Tiziano Onesti, l’Ambasciatore dell’Ucraina presso la Santa Sede S. E. Andriy Yurash, Rev. Don Andriy Soletskyi, capo della Segreteriato dell’Arcivescovo Maggiore della Chiesa greco-cattolica ucraina a Roma, insieme a rappresentanti del corpo diplomatico, del clero, del personale sanitario e dell’amministrazione ospedaliera.

L’onorificenza, conferita su decisione del Sinodo dei Vescovi della Chiesa greco-cattolica ucraina, su iniziativa di Sua Beatitudine Sviatoslav, rappresenta un segno di gratitudine della Chiesa e dell’intero popolo ucraino per la missione umanitaria dell’Ospedale, che dall’inizio dell’invasione russa su vasta scala accoglie bambini ucraini bisognosi di cure specialistiche e riabilitazione.

Secondo i dati dell’Ospedale, dal 2022 al novembre 2026 il Bambino Gesù ha accolto e curato 3.974 pazienti ucraini, di cui 1.084 soltanto nel 2026. L’attività assistenziale ha coinvolto numerose specialità mediche e chirurgiche, tra cui oncoematologia, neurologia, neuroriabilitazione, cardiologia e pediatria generale. Grazie anche alla collaborazione tra l’Ospedale e il Segreteriato dell’Arcivescovo Maggiore della Chiesa greco-cattolica ucraina a Roma, molti bambini provenienti dall’Ucraina hanno potuto raggiungere l’Italia e ricevere le cure necessarie.

Il servizio dell’Ospedale non si limita all’assistenza sanitaria. I bambini ucraini e le loro famiglie ricevono anche sostegno psicologico, spirituale e umanitario. Tra gli aspetti fondamentali di questo percorso figurano la mediazione linguistica, l’organizzazione dell’alloggio, il supporto logistico e il coordinamento degli spostamenti e del trasporto dei piccoli pazienti e dei loro genitori.


Rivolgendosi ai presenti, Sua Beatitudine Sviatoslav ha espresso profonda gratitudine alla direzione, ai medici, al personale sanitario e a tutti i collaboratori dell’Ospedale per il loro servizio generoso e disinteressato a favore dei bambini ucraini.

«L’Ospedale Bambino Gesù non restituisce soltanto la salute ai nostri bambini: dona loro una nuova vita, rinnova la fede nella misericordia di Dio e restituisce speranza e serenità per il futuro», ha sottolineato il Primate della Chiesa greco-cattolica ucraina.

Ha inoltre evidenziato come l’assistenza offerta ai bambini ucraini rappresenti una testimonianza autentica dell’amore cristiano verso il prossimo, che si manifesta non soltanto attraverso la professionalità, ma anche nella capacità di condividere la sofferenza di quanti portano le ferite della guerra.

«A tutto il personale dell’Ospedale vogliamo dire, a nome dell’Ucraina: non siete soltanto professionisti straordinari, ma mani di Dio che stringono i suoi figli più piccoli nella loro sofferenza», ha affermato Sua Beatitudine Sviatoslav, assicurando che la Chiesa greco-cattolica ucraina accompagnerà con la preghiera il loro servizio.

«Questo riconoscimento è un segno della gratitudine della Chiesa greco-cattolica ucraina e dell’intero popolo ucraino per il vostro servizio generoso e disinteressato, nonché un’espressione di riconoscenza alla Santa Sede per la concreta solidarietà dimostrata al popolo ucraino», ha aggiunto il Capo della Chiesa.


Accogliendo l’onorificenza a nome dell’intera comunità ospedaliera, il Presidente Tiziano Onesti ha sottolineato che essa appartiene non soltanto alla direzione, ma a tutte le persone che ogni giorno rendono possibile l’assistenza ai piccoli pazienti: medici, infermieri, personale sanitario e amministrativo, mediatori culturali, volontari, operatori dei servizi logistici e di trasporto, nonché alle comunità religiose.

«Ciò che oggi viene riconosciuto è opera di tutti e ci rende particolarmente orgogliosi, ma soprattutto ci richiama al significato più profondo della nostra missione: essere accanto a ogni bambino che ha bisogno di cure, senza distinzione di provenienza, lingua o condizione», ha dichiarato Onesti.


Il Presidente ha quindi ricordato che «la medicina pediatrica non conosce confini e la solidarietà, soprattutto quando riguarda i più piccoli, è una responsabilità che sentiamo profondamente».

Onesti ha inoltre richiamato il legame tra la missione dell’Ospedale e l’opera del Metropolita Andrey Sheptytskyi, che agli inizi del Novecento fu patrono e principale sostenitore della Narodna Lichnytsia, la «Clinica del Popolo» di Leopoli, istituzione che offriva cure mediche gratuite a tutti coloro che ne avevano bisogno, senza distinzione di fede o nazionalità.

«Accogliere chi soffre, prima di ogni altra domanda»: con queste parole Tiziano Onesti ha sintetizzato il principio di servizio che, a suo avviso, accomuna la storia della Narodna Lichnytsia e la missione dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.

L’Ordine del Metropolita Andrey Sheptytskyi, istituito nel 2018 dal Sinodo dei Vescovi della Chiesa greco-cattolica ucraina, è la più alta onorificenza della Chiesa. Viene conferito a persone, organizzazioni della società civile e istituzioni ecclesiastiche per meriti eccezionali nel servizio alla Chiesa e al prossimo, nella testimonianza dei valori cristiani e nella promozione dell’eredità spirituale del Metropolita Andrey Sheptytskyi.

Segretariato dell’Arcivescovo Maggiore della Chiesa greco-cattolica ucraina (Roma)

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