Videomessaggio del Capo e Padre della Chiesa greco-cattolica ucraina nella 235 ª settimana di guerra su vasta scala, 16 agosto 2026

16 agosto 2026, 20:40 1

Sia lodato Gesù Cristo!

Cari fratelli e sorelle in Cristo!

Questa domenica segna già la 235ª settimana della grande, sanguinosa e sacrilega guerra. La Russia continua ad attaccare giorno e notte la nostra Patria, le nostre città e i nostri villaggi pacifici — via mare, terra e cielo. I nostri soldati, ragazze e ragazzi, difendono eroicamente l’Ucraina sul fronte.

Questa domenica ringraziamo ancora una volta il Signore Dio e le Forze Armate dell’Ucraina per il fatto che siamo vivi, per il fatto che anche questa settimana siamo riusciti a resistere, a conquistare per noi uno spazio di vita, guardando ogni giorno la morte negli occhi.

Ogni mese, diverse commissioni e istituzioni internazionali fanno il bilancio del periodo precedente di questa grande guerra. La scorsa settimana è stato particolarmente doloroso apprendere che la missione di monitoraggio delle Nazioni Unite ha definito luglio il mese più sanguinoso dall’inizio dell’invasione su vasta scala. Solo nel mese di luglio, 437 civili hanno perso la vita e 2.610 sono rimaste ferite. E si tratta soltanto dei dati ufficiali.

Si tratta del numero più alto di morti e feriti tra gli adulti da maggio 2022. Allo stesso tempo, è il numero più alto di bambini uccisi e feriti in Ucraina dall’aprile 2022.

Per molti osservatori risulta interessante un’analogia storica. Questa guerra richiama sempre più quella tra Iran e Iraq degli anni Ottanta, dove i due paesi si colpivano a vicenda con continui attacchi missilistici senza riuscire a ottenere significativi avanzamenti sul fronte. Entrambe le parti puntavano a logorare l’avversario, nella speranza che le crescenti sofferenze inflitte alla popolazione civile provocassero tensioni interne o costringessero il nemico ad arrendersi. Ma questo non accadde.

Forse, i russi stanno cercando di ripetere qualcosa di simile nella guerra contro l’Ucraina. Ma anche adesso questo non porta alcun successo. Al contrario, moltiplica soltanto le sofferenze e il dolore della popolazione.

Questa settimana, a seguito degli attacchi su Kyiv, Zaporizhzhia e la regione di Odesa, sono morte persone civili. Sono morti operai siderurgici che lavoravano all’impianto «Zaporizhstal»; sono morti ferrovieri e conducenti di autobus che trasportavano civili; sono morti nostri medici, che si affrettavano a salvare vite umane; sono morti soccorritori durante ripetuti attacchi balistici sui luoghi dove, rimuovendo le macerie, cercavano di salvare i sopravvissuti.

Il dolore degli ucraini, che continua a crescere, non genera disperazione; al contrario, rafforza la nostra determinazione, la nostra volontà di difendere l’Ucraina. Con sempre maggiore chiarezza comprendiamo che esiste una ricetta per porre fine a questa guerra. È molto semplice: quando la Russia smetterà di ucciderci, la guerra finirà.

Tuttavia, se l’Ucraina smettesse di difendersi, questo significherebbe la fine della vita di milioni di ucraini, che l’aggressione russa condannerebbe al genocidio. È per questo che oggi i russi tentano di trasformare in un’arma contro il nostro popolo tutto ciò che toccano: il clima, l’economia, le relazioni internazionali e perfino le paure e le sofferenze degli ucraini.

Sappiamo che non ci riusciranno mai. Per questo, ancora una volta, a nome di milioni di ucraini, vogliamo dire al mondo intero: l’Ucraina resiste, l’Ucraina combatte, l’Ucraina prega!

Questa settimana stanno arrivando in Ucraina persone provenienti da ogni parte del mondo: i Capi delle Chiese Orientali Cattoliche, sacerdoti e vescovi arrivati da diversi paesi, insieme a rappresentanti di diverse Chiese, comunità e organizzazioni religiose. L’Ucraina si prepara a celebrare il 35 ° anniversario della sua indipendenza.

In questo momento particolare della vita del nostro paese e del nostro popolo, il Consiglio panucraino delle Chiese e delle organizzazioni religiose si è rivolto al Consiglio Ecumenico delle Chiese, al Santo Padre Leone XIV e a tutte le persone di buona volontà, con l’appello a proclamare il 24 agosto, giorno in cui l’Ucraina celebra il Giorno dell’Indipendenza, Giornata mondiale di preghiera per la pace in Ucraina.

Desidero sostenere questo appello delle Chiese e delle diverse comunità religiose dell’Ucraina e chiedere a tutte le persone di buona volontà: pregate, unitevi a questa preghiera, affinché il Signore Dio fermi la guerra in Ucraina, liberi l’umanità da quel demone della guerra che ogni giorno falcia nuove vittime sulla terra ucraina.

Unitevi in questo giorno a questa preghiera, che ha davvero una grande forza. Crediamo che la preghiera sia più potente delle armi!

Il 24 agosto, come ormai è diventata una tradizione, ci riuniremo tutti in preghiera nella più antica cattedrale dell’Europa orientale: la Cattedrale di Santa Sofia di Kyiv. In quel momento saremo insieme davanti al volto di Dio. Crediamo che il Signore sia il Dio della pace, dell’amore e della vita, che accoglierà e ascolterà le nostre preghiere.

Ieri abbiamo celebrato la festa della Madre di Dio — la Dormizione della Vergine Maria. Una ricorrenza profondamente cara al popolo ucraino. Le più grandi Lavre del nostro Paese sono dedicate alla Dormizione della Madre di Dio: la Lavra delle Grotte di Kyiv, la Lavra di Pochaiv e la Lavra di Univ, così come numerose altre nostre chiese e luoghi di pellegrinaggio.

Si è svolto anche il pellegrinaggio alla Lavra della Dormizione di Univ, appartenente alla tradizione della Regola di San Teodoro Studita, dove migliaia di fedeli si sono riuniti per invocare dalla Madre di Dio protezione dalla mano omicida degli invasori e degli aggressori. Abbiamo pregato affinché la forza della vita prevalga sulla forza della morte. Abbiamo elevato i nostri canti alla Madre di Dio, celebrandola come sorgente di vita, perché Lei, passando dalla morte alla vita, è diventata Madre della Vita.

Preghiamo: Vergine Maria, Tu che sei stata assunta dalla terra al cielo con il corpo e con l’anima, porta davanti al trono di Tuo Figlio il dolore, le lacrime, le preghiere, il grido e il pianto dei bambini dell’Ucraina.

Madre di Dio, implora per la nostra Patria una pace giusta, celeste, divina!

La benedizione del Signore sia su di voi, con la Sua grazia e il Suo amore per l’umanità, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen.

Sia lodato Gesù Cristo!

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