La Chiesa greco-cattolica ucraina e la Chiesa Cattolica in Spagna rafforzano la cooperazione nel sostegno agli ucraini in tempo di guerra
Il 28 maggio, presso la sede della Conferenza Episcopale Spagnola (CEE), si è svolto l’incontro dei vescovi del Sinodo Permanente della Chiesa greco-cattolica ucraina con il presidente della CEE, Arcivescovo di Valladolid, S. E. Mons. Luis Javier Argüello García. L’incontro si è tenuto nell’ambito della visita dei vescovi della Chiesa greco-cattolica ucraina in Spagna e dei lavori del Sinodo Permanente a Madrid. I temi discussi hanno riguardato la cura pastorale degli ucraini in Spagna, le sfide poste dalla guerra, il sostegno ai rifugiati e lo sviluppo della cooperazione tra la Chiesa greco-cattolica ucraina e la Chiesa Cattolica in Spagna.
Lo riferisce l’ufficio stampa del Segretariato del Sinodo dei Vescovi della Chiesa greco-cattolica ucraina.
All’inizio dell’incontro, il Capo e Padre della Chiesa greco-cattolica ucraina, Sua Beatitudine Sviatoslav, ha espresso gratitudine alla Chiesa Cattolica in Spagna per l’ospitalità e il sostegno offerto agli ucraini, che sono giunti nel paese in diversi momenti storici. Ha ricordato che, la prima ondata di ucraini è arrivata in Spagna all’inizio degli anni Novanta, come migranti per motivi di lavoro, mentre la seconda — nel 2022, dopo l’inizio dell’invasione su larga scala della Federazione Russa in Ucraina.
«Sono mezzo milione gli ucraini attualmente presenti in Spagna. Dopo l’inizio dell’invasione su larga scala della Federazione Russa in Ucraina, il Paese ha accolto 250 mila nuovi migranti, rifugiati di guerra», ha osservato il Primate della Chiesa greco-cattolica ucraina.
Sua Beatitudine Sviatoslav ha presentato la condizione attuale della cura pastorale dei greco-cattolici ucraini in Spagna, illustrando il numero dei fedeli, delle comunità parrocchiali e dei sacerdoti che svolgono il servizio per la comunità ucraina.

«Siamo venuti in Spagna per ascoltare. Questo è il primo passo. Come insegnava Papa Francesco: ”Ascolto, decisione, azione”. Vogliamo ascoltare i nostri fedeli, i loro sogni, le loro sofferenze e le loro preoccupazioni. C’è poi un secondo motivo: quest’anno ricorrono i 10 anni dalla fondazione, per volontà di Papa Francesco, dell’Ordinariato per i cattolici orientali in Spagna», ha sottolineato il Primate della Chiesa greco-cattolica ucraina.
Sua Beatitudine Sviatoslav ha illustrato, inoltre, la fruttuosa collaborazione che esiste tra la Chiesa greco-cattolica ucraina e la Chiesa Cattolica di rito latino nei Paesi in cui quest’ultima è presente. «Siamo parte integrante della Chiesa Cattolica locale, che costruisce la comunione universale della Chiesa Cattolica. Non siamo semplicemente presenti: siamo pienamente integrati nelle strutture delle Conferenze Episcopali. In verità, la presenza di cattolici di diversi riti non rappresenta un pericolo né un problema, bensì una ricchezza», ha osservato il Primate della Chiesa greco-cattolica ucraina.








«La Chiesa cattolica è molto più grande della Chiesa latina. All’interno della comunità cattolica esistono 21 Chiese cattoliche orientali, tra cui i greco-cattolici ucraini, i greco-cattolici rumeni, i siro-malabaresi, maroniti. E queste quattro comunità di Chiese cattoliche orientali sono attualmente presenti in Spagna. Noi ucraini costituiamo la maggioranza, e oggi contiamo 36 sacerdoti che prestano servizio in 78 parrocchie e missioni», ha sottolineato Sua Beatitudine Sviatoslav.
Durante l’incontro ciascuno dei vescovi membri del Sinodo Permanente ha illustrato la situazione attuale della cura pastorale nei paesi di propria competenza, tra cui Stati Uniti, Polonia, Germania e Ucraina.




L’Arcivescovo di Valladolid e presidente della Conferenza Episcopale Spagnola (CEE), S. E. Mons. Luis Javier Argüello García ha sottolineato il ruolo fondamentale dell’Ordinariato per i cattolici orientali in Spagna nell’accompagnare e servire i fedeli delle diverse Chiese cattoliche orientali presenti nel Paese.
Ha inoltre assicurato la continuità del sostegno agli ucraini in Spagna e al popolo ucraino che soffre a causa della guerra. Al contempo, il presidente della Conferenza Episcopale Spagnola ha ribadito il desiderio della Chiesa Cattolica in Spagna di instaurare un dialogo sincero e aperto con la Chiesa greco-cattolica ucraina per favorire la continuità della cura pastorale e del servizio ai suoi fedeli.
Segretariato dell’Arcivescovo Maggiore della Chiesa greco-cattolica ucraina (Roma)


