Videomessaggio del Capo e Padre della Chiesa greco-cattolica ucraina nella 243 ª settimana di guerra su vasta scala, 11 ottobre 2026
Sia lodato Gesù Cristo!
Cari fratelli e care sorelle in Cristo!
Questa domenica segna già la 243ª settimana di guerra su vasta scala in Ucraina. Ricordiamo, però, che l’aggressione russa contro il nostro Stato dura già da oltre 12 anni.
Questa settimana è stata particolarmente crudele. Abbiamo visto le nostre città e i nostri paesi in fiamme. Non riuscendo a raggiungere i risultati desiderati sul campo di battaglia, i russi continuano, giorno e notte, a terrorizzare la popolazione civile.
Nella notte del 7 ottobre il nemico ha sferrato uno degli attacchi più crudeli contro l’Ucraina. A Pryluky, nella regione di Chernihiv, un attacco missilistico ha causato la morte di 22 persone. In totale, quel giorno gli attacchi russi hanno tolto la vita a decine di civili ucraini, e molte altre persone sono rimaste ferite. A Pryluky il missile russo ha centrato un edificio a cinque piani, sotto le cui macerie sono rimaste intrappolate intere famiglie.
Il giorno successivo, l’8 ottobre, la tragedia ha colpito la nostra eroica città di Kramatorsk, nella regione di Donetsk. Le truppe russe hanno sferrato un attacco contro degli autobus di linea, a seguito del quale sono morte 33 persone e almeno 18 sono rimaste ferite. Tra le vittime ci sono anche i bambini.
Vedendo lo spargimento di sangue, la distruzione, il dolore e le lacrime, sentiamo con particolare intensità quanto profondamente siano ferite le famiglie ucraine. Proprio per questo esse necessitano di un’attenzione, di una cura e di un sostegno particolari. Le famiglie ucraine piangono i propri cari caduti, sono in ansia per i feriti, attendono il ritorno dei prigionieri di guerra e di coloro che risultano dispersi. In questo dolore ci uniamo in una solidarietà nazionale. Ovunque vivano gli ucraini — al centro, all’ovest, al nord, all’est o al sud dell’Ucraina — condividiamo le sofferenze delle famiglie ferite dalla guerra e desideriamo essere al loro fianco.
Sappiamo che la famiglia è la prima scuola dell’amore, uno spazio in cui nasce una nuova vita e in cui impariamo a costruire relazioni umane sane e integre. Marito e moglie, bambini e adulti, gli anziani e i più giovani. Senza una famiglia completa e felice non è possibile costruire una società sana e prospera. Per tale ragione, sentiamo oggi il dovere particolare di sostenere la famiglia ucraina ferita.
Ci riferiamo, in primo luogo, alle famiglie dei nostri Eroi caduti, dei prigionieri di guerra e dei difensori che risultano dispersi, nonché alle famiglie dei civili uccisi, che questa settimana piangono i loro cari. La Chiesa, lo Stato e l’intera società devono prendere coscienza della propria responsabilità per il destino della famiglia ucraina. Non esistono altre forme di convivenza tra le persone che rivestano un ruolo così fondamentale per il futuro come la famiglia.
Nonostante tutte queste prove, la famiglia ucraina ferita rimane la speranza della nostra società. Proprio attraverso la sua esistenza, la Chiesa annuncia il Vangelo della famiglia. E a nome delle famiglie ucraine vogliamo ancora una volta dire al mondo intero: l’Ucraina resiste! L’Ucraina combatte! L’Ucraina prega!
In questi giorni, nel cuore della Chiesa Cattolica, in Vaticano, si sta svolgendo un evento di grande importanza per tutta la comunità ecclesiale. Il Santo Padre Leone XIV ha invitato per un incontro speciale tutti i capi delle Chiese Cattoliche Orientali e i presidenti delle conferenze episcopali di tutto il mondo. Al centro dell’attenzione della Chiesa vi è la pastorale delle famiglie.
L’incontro è chiamato anche a celebrare il decimo anniversario della pubblicazione dell’Esortazione Apostolica di Papa Francesco «Amoris laetitia». Quanto è importante oggi ascoltare come vivono le famiglie cristiane nei vari paesi del mondo! Abbiamo ascoltato testimonianze commoventi di coppie sposate provenienti da ogni angolo del mondo: Asia, Africa, America del Nord e del Sud, Europa.
In modo particolarmente toccante per tutti è risuonata la voce dell’Ucraina. Abbiamo avuto l’opportunità di raccontare le profonde ferite della famiglia ucraina causate dalla guerra. Tra tutte le istituzioni sociali, la famiglia in Ucraina è probabilmente quella che affronta le prove più dure; per questo, necessita di attenzione, supporto e aiuto per la guarigione delle ferite.
Questo aiuto è indispensabile anche per le famiglie che, a causa della guerra, sono state costrette a vivere separate. Quando marito e moglie non possono stare insieme e costruire una vita comune, è fondamentale aiutarli a mantenere una relazione familiare sana e solida.
Abbiamo sottolineato l’importante ruolo dei movimenti pro-famiglia nella nostra Chiesa, così come il ruolo delle diverse comunità in cui le famiglie si sostengono a vicenda, condividono le proprie esperienze e superano insieme le difficoltà.
La voce della famiglia ucraina, così come la voce della Chiesa ucraina, che custodisce i valori familiari e accompagna le famiglie in queste terribili circostanze di guerra, è risuonata in tutto il mondo. Siamo grati a tutti coloro che manifestano solidarietà agli ucraini e sono pronti a tendere la mano in segno di aiuto in queste circostanze così critiche e pericolose.
Esprimiamo in modo particolare la nostra gratitudine al Santo Padre Leone XIV per la sua costante attenzione alla pastorale della famiglia. In linea con il nostro piano pastorale, l’accompagnamento e il sostegno alla famiglia rappresentano una delle priorità della vita e del servizio della Chiesa greco-cattolica ucraina.
Preghiamo: Signore, benedici le nostre famiglie! Benedici le nostre ragazze e i nostri ragazzi, che intraprendono con coraggio il cammino matrimoniale. Cura le ferite della famiglia ucraina. Asciuga le lacrime di coloro che piangono, sostieni quanti sono sfiniti dal dolore, dall’angoscia e dalla stanchezza.
Signore, aiuta i bambini ucraini rapiti dal governo russo a ritornare dai loro genitori. Benedici la famiglia ucraina con il dono della fecondità, affinché le nostre coppie possano avere il coraggio di dare nuova vita per il proprio popolo, la propria Chiesa e il futuro dell’Ucraina.
Dio, ferma la guerra e benedici la nostra terra con la Tua giusta pace celeste!
La benedizione del Signore sia su di voi, con la Sua grazia e il Suo amore per l’umanità, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen.
Sia lodato Gesù Cristo!







